Sai quando tutt’intorno è tempesta, il primo primissimo raggio di sole che irrompe tra le nubi squarciando il cupolone gravido di pioggia è sempre il più bello e così è stato anche sta volta.
L’ho vista è m’ha baciato il cuore con l’ultimo passo , è una ragazza favolosa. Veniva verso di me con passo leggiero, gravida di luce, aveva un guinzaglio in mano e portava un bel pastore tedesco e io la guardai con tale forza che divenne tutta rossa e mi regalò un sorriso il più bel sorriso che mai sconosciuta mi abbia donato. E come ebbe passato il mio sguardo, riconobbi in lei la mia condanna … amarla finche mi sarà concesso. Oh con quel sorriso (ohh ma tu caro fratello lo sai) mi ha assassinato, non una ma una volta per ogni passo che percorreva verso di me. Con quel rossore appena velato in volto, dalla abbronzatura, mi ha legato a se per sempre.
Era bellissima, deve essere nuova perché io no l’ho mai vista. Alta più o meno come me (spero che non si metta mai i tacchi) capelli di un bel castano chiaro, lunghi e liberamente sciolti sulle spalle nude. E ghi occhi? Che occhi, due turchesi lucidati per la regina degli elfi, porti e soli per i miei sguardi già gelosi!!! Un sorriso … solare ma del suo candore già la luna è già invidiosa, un sorriso (accompagnato ai lati della bocca da due fossette, che mi son sembrate semplicemente divine) che contrastava con la pelle d’ambra e miele, ed emanava un profumo di margherite selvatiche e vaniglia, e il collo? Oh Dio un collo fatto solo per essere baciato e mordicchiato!!!
E la sua carne?dirò solo questo! La sua perfezione era da ritratto!!! Non mi meraviglierei più di tanto se in una notte di luna piena e oramai autunnale, la vedessi danzare tra le fronde già spoglie e i fiori sempre più rade, con le fate.
E quando è passata , sai che ho fatto? Non ho risposto al suo sorriso, chissà che ha pensato di me … oh Dio spero in bene (non è che stando lassù intercederesti per me, con lui?) io già l’amo e il pensiero di un suo rifiuto mi è insopportabile, fa troppa paura. Ti terrò con me, cioè volevo dire che ti terrò informato.

(1)
Una vertigine mi preme
Se in una marina notturna
Odo il profumo di gesti
Innamorati e schivi, d’adolescenti
Che ora si affacciano alla vita.
(2)
Non li sorprendano, ora
Ombre vaghe, sul domani
Che pure n un giorno penderanno
Sulla croce della loro età.
(3)
Lasciateli ancora a quei baci
Avranno tempo quei occhi
Per aprirsi alla luce dell’alba.
